Divorzio breve in vigore, il Tribunale di Milano assegna i compiti ai giudici

La Sezione IX Civile del Tribunale di Milano, con delibera del 25 maggio, ha disposto che la causa di divorzio depositata a partire dal 26 maggio, data di entrata in vigore della l. n. 55/2015 sul divorzio breve, verrà assegnata al magistrato investito della trattazione del procedimento di separazione giudiziale ove ancora pendente.

 

(Tribunale di Milano, sez. IX Civile, delibera 25 maggio 2015)

Entra oggi in vigore la l. n. 55/2015 che ha introdotto il divorzio breve. Per effetto della nuova normativa, sarà ricorrente il caso in cui la domanda giudiziale di divorzio venga presentata nel momento in cui ancora pende il procedimento di separazione. Gli uffici giudiziari dovranno quindi gestire il problema dell’assegnazione delle cause in questo specifico caso.
Procedimento di separazione ancora in corso. A tal fine, la Sezione IX Civile del Tribunale di Milano ha emesso ieri una delibera per disciplinare i criteri interni di assegnazione dei fascicoli di divorzio: nel caso in cui la domanda di divorzio venga presentata quando ancora pende il procedimento di separazione giudiziale, il fascicolo verrà assegnato allo stesso giudice. Secondo i giudici della Sezione, si tratta dell’unica scelta «idonea a garantire una gestione razionale ed efficiente (nonché celere) del contenzioso matrimoniale».
Questioni genitoriali… Infatti, dal momento del deposito del ricorso divorzile, o dell’adozione dei provvedimenti provvisori, il giudice della separazione non può più pronunciarsi sulle questioni genitoriali, avendo esclusiva potestas decidendi, sopravvenuta, il solo giudice del divorzio. È, quindi, opportuno che il magistrato investito della trattazione sia lo stesso, in modo tale che eventuali strumenti di tutela dei minori possano nel frattempo subire un arresto o altri inconvenienti, «ferma restando la competenza decisoria del Collegio per l’uno (separazione) e per l’altro caso (divorzio)».
…ed economiche. Allo stesso modo, dal momento del deposito del ricorso divorzile, il giudice della separazione non può più pronunciarsi sulle questioni economiche, a meno che non riguardino il periodo compreso tra la data di deposito del ricorso per separazione e la data di deposito del ricorso divorzile.
Un effetto positivo particolarmente importante di questa decisione riguarda la definizione in tempi ragionevoli dei due processi: non bisogna difatti trascurare dell’aumento del contenzioso che si registrerà a causa dell’abbreviazione dei termini per l’accesso alla giurisdizione del divorzio.
Alla luce di queste considerazioni, perciò, la Sezione IX Civile del Tribunale di Milano ha disposto l’attribuzione del procedimento «per connessione ex lege 55/2015». La Cancelleria annoterà le assegnazioni per connessione progressivamente disposte per tenerne conto, con riduzione in proporzione, nell’assegnazione dei procedimenti di divorzio, in modo tale da realizzare un’adeguata ed immediata perequazione dei carichi. L’assegnazione per connessione sarà poi possibile soltanto se il procedimento di separazione sia ancora pendente in primo grado e davanti alla Sezione.

fonte: http://www.dirittoegiustizia.it/news/9/0000073814/Divorzio_breve_in_vigore_il_Tribunale_di_Milano_assegna_i_compiti_ai_giudici.html

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