Rivalutazione delle pensioni, riorganizzazione del Ministero della Giustizia e bilancio d’impresa

Il Consiglio dei Ministri si è riunito ieri, 18 maggio. L’Esecutivo ha approvato un d.l. in materia di ammortizzatori sociali e pensioni in attuazione della recente sentenza della Corte Costituzionale, ha dato esecuzione ad alcune direttive europee in materia di informazione nel settore pubblico e bilancio d’impresa ed, infine, su proposta del Ministro Orlando, ha approvato il regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia.

 

Si è riunito ieri, lunedì 18 maggio, a Palazzo Chigi il cdm n. 64.
Indicizzazione delle pensioni. Dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 70 che ha dichiarato l’incostituzionalità del blocco della rivalutazione monetaria dei trattamenti pensionistici, l’Esecutivo ha approvato un decreto legge che, «nel rispetto dei principi di equilibrio di bilancio e degli obiettivi di finanza pubblica», assicura «la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni per garantire i diritti civili e sociali». Viene in tal modo riconosciuta per il 2012 - 13 «ai trattamenti pensionistici superiori a tre volte i trattamenti minimi, una rivalutazione parziale», parametrata all’inflazione «graduata in funzione decrescente per fasce di importi pensionistici fino a sei volte il trattamento minimo, con decorrenza primo settembre 2015». Per quanto riguarda gli arretrati è previsto un unico pagamento il prossimo 1° agosto «per un ammontare medio di oltre 500 euro a pensionato».
Sempre restando nella materia pensionistica, il d.l. consente all’INPS di anticipare al 1° giorno del mese il pagamento delle pensioni, oltre a prevedere un intervento che protegge il montante contributivo per le future pensioni dalla caduta del PIL verificatasi negli ultimi anni.
L’organizzazione del Ministero della Giustizia. Su proposta del Ministro Orlando, è stato approvato il regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia che prevede una profonda ed incisiva ristrutturazione e semplificazione fondata su un «unico principio ispiratore: aumentare l’efficienza, l’efficacia e la trasparenza dell’azione amministrativa attraverso una riqualificazione delle risorse disponibili anche attraverso l’eliminazione di duplicazioni di funzioni e gestioni». Quattro sono gli obiettivi del programma di riorganizzazione, a partire del rendere la struttura ministeriale compatibile con le prescrizioni di riduzione della spesa pubblica, passando dall’innovazione e dal completamento del decentramento delle funzioni amministrative di competenza del Ministero e dall’avvio di un processo di unificazione e razionalizzazione nella gestione dei beni e dei servizi di tutte le articolazioni ministeriali, nell’ottica di una maggiore efficienza complessiva, per finire con l’obiettivo di incrementare l’efficienza, la specializzazione e la competenza della struttura ministeriale, favorendo l’integrazione operativa tra le diverse articolazioni, sia a livello centrale che periferico.
A tale scopo viene istituita una Conferenza dei capi dipartimento, con compiti di coordinamento delle attività del Ministero, e vengono ampliate le competenze del Dipartimento per la giustizia minorile a cui sarà assegnata «anche l’esecuzione di tutte le misure alternative e le sanzioni sostitutive alla detenzione in carcere» creando così una «moderna struttura di controllo della c.d. probation secondo i più avanzati modelli europei», in riferimento alla quale il Ministro Orlando ha espresso grande orgoglio, sottolineando la tempestività dell’iniziativa avvenuta alla vigilia degli Stati generali dell’esecuzione penale, in programma a Bollate il 19 maggio.
Bilanci d’esercizio, consolidati e imprese. In attuazione della direttiva 2013/34/UE, il cdm ha approvato uno schema di d.lgs. relativo ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e ai bilanci d’impresa. Nello specifico, i contenuti più innovativi riguardano la diversificazione delle regole di bilancio in base alle dimensioni delle società, commisurate all’attivo, ai ricavi e ai dipendenti occupati mediamente, intervenendo sugli artt. da 2423 a 2435 – bis c.c. e, per quanto riguarda i bilanci consolidati, sul d.lgs. n. 127/91. Con riferimento a quest’ultimo tema, il decreto disciplina i bilanci degli intermediari finanziari e i casi in cui un intermediario bancario o finanziario, sottoposto alla vigilanza della Banca d’Italia, è tenuto a redigere il bilancio consolidato sulla base dei principi contabili internazionali.
L’informazione nel settore pubblico. Il cdm, con ulteriore d.lgs., ha dato attuazione, in via definitiva, alla direttiva 2012/37/UE, in materia di riutilizzo dell’informazione del settore pubblico. Dopo il parere positivo del Garante privacy, la disciplina introdotta stabilisce norme minime per il riutilizzo delle informazioni del settore pubblico e i mezzi pratici per facilitare il riutilizzo dei documenti esistenti detenuti da enti pubblici di altri Stati membri. Il nostro Stato attua così l’obbligo di rendere accessibili e riutilizzabili tali documenti, salvo limitate eccezioni previste dalla stessa direttiva. Sono inclusi nell’ambito d’applicazione del d.lgs. i documenti i cui diritti di proprietà intellettuale siano detenuti da biblioteche, musei o archivi, previa autorizzazione. È inoltre previsto un “incoraggiamento” all’uso delle licenze aperte disponibili online, anche al fine di conferire diritti di riutilizzo più ampi, facoltà che deve essere concessa gratuitamente o, al più, in connessione ai soli costi marginali sostenuti per la riproduzione, determinati dall’Agenzia per l’Italia digitale.

fonte: http://www.dirittoegiustizia.it/news/16/0000073699/Rivalutazione_delle_pensioni_riorganizzazione_del_Ministero_della_Giustizia_e_bilancio_d_impresa.html

 

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