Italicum: dalla Camera dei Deputati il via libera definitivo

Il 4 maggio 2015, con 4 astenuti, 334 si e 61 no, espressi tramite il voto segreto, Montecitorio ha approvato definitivamente il testo della nuova legge elettorale recante «disposizioni in materia di elezione della Camera dei deputati», in vigore dal 1° luglio 2016.

Con scrutinio a voto segreto, la Camera ha approvato definitivamente l’Italicum, la proposta di legge che riforma il sistema elettorale, operativa dal prossimo 1° luglio 2016, come previsto dalla clausola di salvaguardia frutto dell’accordo di maggioranza.
Le novità: la soglia di sbarramento. Con l’Italicum la soglia di sbarramento che consente l’accesso alla Camera, prima prevista all’8%, scende al 3% e diventa unica, senza distinzioni cioè tra partiti singoli e coalizioni.
Il premio di maggioranza. Ritoccata in aumento invece la percentuale necessaria per ottenere il premio di maggioranza, portata dal 37% al 40%, il cui raggiungimento comporterà l’attribuzione del 55% dei seggi. Il premio di maggioranza non sarà però riconosciuto alle coalizioni ma alle singole liste e qualora nessuna di esse raggiunga la percentuale indicata, si procederà al ballottaggio senza la possibilità di successivi apparentamenti tra liste.
Le candidature e i collegi. I capilista saranno scelti dai partiti (in numero di 100), ogni partito presenterà 6 o 7 candidati eletti con due possibili preferenze, con alternanza di genere. È ammessa la candidatura multipla per il capolista fino ad un massimo di 10. Il nuovo sistema elettorale prevede al suddivisione di oltre 600mila elettori su 100 collegi plurinominali. Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige saranno escluse dal sistema proporzionale, lì si continuerà a votare in 9 collegi uninominali.
La norma anti flipper. Per evitare di sfavorire le liste più piccole, viene introdotta la c.d. norma anti flipper per diminuire l’incidenza della casualità nell’attribuzione dei seggi, dopo il calcolo a livello nazionale. I seggi saranno dunque assegnati secondo un meccanismo di ripartizione in base al quale la lista che ha ottenuto più voti cede il seggio a quella più piccola, dove quest’ultima ha raccolto più consensi.
Le circoscrizioni estere. Per i cittadini italiani che si trovino all’estero per ragioni di lavoro, di studio o per cure mediche, per un periodo di almeno 3 mesi, è prevista la possibilità di votare per corrispondenza. Possono votare per la circoscrizione estero anche i militari in missione all’estero, anche in Paesi con cui l’Italia non intrattiene rapporti diplomatici.

fonte: http://www.dirittoegiustizia.it/news/16/0000073459/Italicum_dalla_Camera_dei_Deputati_il_via_libera_definitivo.html

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