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Irregolarità INPS? Notificatele alle imprese

Comprensibili” e “condivisibili” le finalità che l’INPS intende raggiungere tramite lecomunicazioni riguardanti posizioni di irregolarità delle aziende. Già, ma solo le finalità. Sbagliati sono i modi, la procedura di notifica e relativi termini e modalità: comunicare l’avviso agli intermediari e non alle aziende interessate mediante lettera raccomandata è una scelta “profondamente sbagliata” e altrettanto lo è la concessione di soli 15 giorni per la regolarizzazione.

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Confisca più veloce all’interno dell’UE

La confisca dei beni nei paesi dell’Unione europea diventerà più “facile”, “veloce” e “snella”. I beni che si trovano all’estero, confiscati dalle nostre autorità italiane, hanno più probabilità di arrivare velocemente a destinazione grazie anche all’incentivo dato alle autorità straniere. Una parte del bottino.  

Sarà questo l’effetto sortito dal decreto legislativo sull’applicazione del principio delreciproco riconoscimento delle decisioni di confisca, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei Ministri tenutosi lo scorso venerdì, 8 maggio. Il provvedimento conferma il diritto interno alla decisione quadro 2006/783/GAI del 6 ottobre 2006 del Consiglio dell’Unione europea e si colloca tra le misure adottate per combattere la criminalità organizzata di tipo economico.

Come si legge nel comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi al termine del CdM, le disposizioni del decreto si ispirano al principio del reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale e andrebbero a risolvere un vecchio problema che ha sempre dato luogo a lungaggini e difficoltà, di fattospostando in avanti il momento dell’acquisizione dei beni confiscati. Capita spesso che le autorità straniere cui viene richiesto di procedere alla confisca, dopo una fase iniziale di collaborazione con quelle italiane, tendano ad aprire dei propri autonomi procedimenti penali, rivendicando il diritto ditrattenere una parte del valore dei beni confiscati. Da ciò la necessità di concludere accordi caso per caso sulla ripartizione dei beni rinvenuti. Necessità che andrà a scomparire con l’introduzione del nuovo decreto.  

fonte: http://fiscopiu.it/news/confisca-pi-veloce-all-interno-dell-ue?utm_source=MAILUP&utm_medium=mail&utm_campaign=NLquotidiana_11_maggio_2015

Sulla NASpI la parola al Ministero del Lavoro

Dal Ministero del Lavoro arrivano alcuni chiarimenti in merito alla Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego.

La Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori, infatti, aveva avanzato istanza di interpello per sapere se la NASpI possa essere riconosciuta:

  • anche in favore dei lavoratori licenziati per motivi disciplinari;
  • anche in caso di accettazione da parte del lavoratore licenziato dell’offerta di conciliazione “agevolata” ex art. 6, D.Lgs. n. 23/2015.

Con Interpello n. 13/2015, il Ministero ha precisato che appare conforme al dettato normativo considerare l’ipotesi di licenziamento disciplinare quale fattispecie di “disoccupazione involontaria”, con conseguente riconoscimento della NASpI.

Inoltre, si ritiene possibile riconoscere il trattamento indennitario della NASpI anche al lavoratore che accetta l’offerta di conciliazione “agevolata” poiché, non mutando il titolo della risoluzione del rapporto che resta il licenziamento, tale fattispecie è da intendersi comunque un ipotesi di “disoccupazione involontaria” conseguente ad atto unilaterale di licenziamento del datore di lavoro.

fonte http://fiscopiu.it/news/sulla-naspi-la-parola-al-ministero-del-lavoro?utm_source=MAILUP&utm_medium=mail&utm_campaign=NLquotidiana_28_aprile_2015

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